Dipendenza e Disintossicazione da cocaina

La disintossicazione da cocaina è un percorso lungo e complesso, esso rappresenta il primo passo della cura dalla dipendenza da questa sostanza.

Il percorso della terapia è  volto, tra le altre cose, al miglioramento delle funzioni di alcune zone del cervello che hanno subito danneggiamenti, soprattutto di tipo neurochimico.

Non è sufficiente solamente decidere di smettere di assumere tale sostanza: pur volendo farlo, il soggetto tossicodipendente, spesso, da solo non può riuscire nell’intento.

Aiutare un cocainomane non è una cosa semplice. Nella maggior parte dei casi il tossicodipendente cerca sempre di sminuire la problematicità della sua situazione, allontanando chiunque voglia offrire il suo aiuto. È importante, per tale ragione, rivolgersi a professionisti che possano occuparsi nel modo migliore di questa situazione pericolosa. La disintossicazione ha come principale finalità quella di ristabilire l’equilibrio nel sistema dopaminergico cerebrale, ridurre l’ansia, la paura e il desiderio patologico del cocainomane (craving). L’eventuale terapia farmacologica, la psicoterapia, il counseling e la psicoeducazione sono strumenti fondamentali per la disintossicazione e sono parte costituente del contratto terapeutico, specifico per ciascun paziente.

Dipendenza e Disintossicazione da cocaina, come si comporta un cocainomane

Nel momento in cui si entra nel circolo della dipendenza dalla cocaina, il cocainomane non può più farne a meno.

Le fasi che caratterizzano questa dipendenza si alternano ciclicamente: un uso frequente nei primi giorni, seguito da un periodo in cui ci si sente affaticati, una breve interruzione della sostanza, un forte desiderio patologico conseguente, e segue ancora una volta l’affaticamento, il senso di colpa, il desiderio patologico e così via.

L’uso della cocaina attiva i recettori della dopamina, precisamente a livello del “Reward System” (Sistema della Gratificazione e della Ricompensa). Tale alterazione comporta molteplici reazioni neurochimiche che determinano differenti sintomi:

  • l’euforia, dovuta alla sensazione di una forte energia che pervade il corpo ed una grande percezione di potere;
  • il craving, ossia quel desiderio crescente incontrollabile di assumere sempre più la sostanza nel momento in cui svaniscono gli effetti della cocaina;
  • il bisogno di muoversi e parlare in maniera iperattiva per scaricare l’eccesso di adrenalina prodotto, a cui si riferiscono anche la dilatazione delle pupille, la tachicardia e l’ipertensione;
  • il desiderio e la potenza sessuale aumentano di intensità;
  • si riduce il senso di fame, il bisogno di dormire, si ha la sensazione di non stancarsi mai ;
  • il “Crash”, più comunemente conosciuto come <<sbornia di cocaina>> ed infine
  • la  sindrome di astinenza.

Più il tossicodipendente faceva uso di cocaina, più difficile sarà uscire dalla dipendenza. La sindrome di astinenza comprende cambiamenti sia a livello psichico (pensieri paranoici, paura, depressione, attacchi di panico, insonnia, sentimenti di colpa) sia a livello neurologico (tremori, alterazioni della concentrazione e del  coordinamento motorio, tic); inoltre, non di rado, un’impotenza sessuale unita alla mancanza del desiderio. Conseguenze  frequenti sono la  rottura del setto nasale, complicazioni cardiache e vascolari e, di conseguenza, aritmie e morti improvvise. Siamo di fronte ad una situazione di depressione fisica e psichica riscontrabile già nelle prime fasi della dipendenza. Al Crash il tossicodipendente risponde con dosi di cocaina sempre maggiori, poiché, spesso, l’abuso della sostanza tende a generare tolleranza e, dunque, occorre assumerne un quantitativo sempre più alto per provare il  piacere e le sensazioni iniziali.

Dipendenza da cocaina, I cocainomani sono bugiardi

La cocaina è una delle droghe più difficili da abbandonare per la forte dipendenza che ne deriva.

I soggetti che sono divenuti cocainomani tendono a minimizzare tale bisogno, sostenendo di farne uso solo in determinate situazioni di forte tensione, durante le quali si sentono emotivamente provati e necessitano un sollievo immediato. La vita del cocainomane, come quella dei tossicodipendenti in generale, è intrisa di bugie e segreti, e le scuse per giustificare l’utilizzo della cocaina sono molteplici e dipendono dal tipo di personalità della persona e dalle specifiche caratteristiche individuali. Tuttavia, di base, comune a tutti, si riscontra una tendenza alla manipolazione e alla menzogna: si raccontano bugie agli altri, ma anche a se stessi, per giustificare i comportamenti che vengono ritenuti inadeguati.